Appunti di diritto penale
di Filippo Lombardi
Il diritto penale può definirsi come la branca del diritto pubblico che si occupa della repressione dei reati. La difficoltà maggiore è stata per l'appunto quella di definire il concetto di reato, e il paradosso di maggior rilievo è che una definizione aprioristica è stata ritenuta impossibile, finendo per poter definire il concetto di reato solo secondo una valutazione ex post, cioè dopo aver analizzato i principi basilari che qualificano il diritto penale come ambito.
Il primo principio fondamentale del diritto penale è il principio di materialità. Questo principio vuol dire che il diritto penale non punirà la mera intenzione. Punirà la condotta materiale che sfocia dall'individuo. Il principio in questione è fondamentale perché ci dà la prima qualificazione di diritto penale. Non si parlerà mai di diritto penale dell'autore, ma di diritto penale del fatto. A ben vedere, quindi, il diritto penale non si pone come scopo quello del rimprovero delle intenzioni, dei pensieri, del modo di essere. Rilevante per esso, sarà invece l'effettiva condotta (attiva o omissiva) che quel soggetto porrà in essere sul piano concreto, sul piano materiale appunto. Il diritto penale non mi punirà nel caso in cui io voglia uccidere taluno e non metta in pratica il mio proposito. Interverrà solo nel caso in cui io faccia "uscire" fuori dalla mia mente l'idea criminosa e uccida effettivamente la mia vittima.
Il principio di materialità è strettamente connesso col principio di offensività, anzi sarà il suo stesso presupposto.